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lunedì, 01. giugno 2020
11.01.2017 09:41 Età: 3 Anni

Riflessioni sulle difficoltà del settore allevatoriale

Categoria: Eventi

 

Il 2016 si è rivelato, per l’ANAM, un anno cruciale. Dopo un lungo periodo di difficoltà economiche, che però siamo sempre riusciti a “parare” in modo che non avessero effetti dirompenti sulla nostra attività, nell’anno appena concluso abbiamo dovuto fare i conti con restrizioni drammatiche.

Conviene precisare che, dalla sua nascita, l’ANAM ha avuto finanziamenti regolari dal Ministero che attualmente si chiama per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF); occasionalmente e su programmi specifici abbiamo avuto finanziamenti dalla Regione Toscana, anche tramite la FIT, più sporadicamente dalla Regione Lazio e dalla Provincia di Viterbo.

Dal 2016 i finanziamenti del MIPAAF sono in pratica interrotti, o meglio, l’intero sistema allevatoriale non attingerà più direttamente a fondi ministeriali, ma parteciperà a bandi quinquennali sviluppati su progetti innovativi. Noi siamo sostanzialmente pronti a partecipare al bando, peccato che questo, che doveva essere già pubblicato, sia fermo alla Corte dei Conti e non sia prevedibile una data di pubblicazione. E’ utile notare che comunque, una volta uscito il bando e dato per scontato che rientreremo nei progetti finanziabili, e scontato non è, non avremo disponibilità immediata dei fondi a noi destinati.

Nel frattempo, non abbiamo copertura neanche per l’attività ordinaria e per le spese del personale. A questo proposito, con grande dolore facciamo notare che fino a qualche anno fa avevamo diverse unità lavorative assunte nei centri di addestramento in Toscana e nel Lazio, persone che oggi non lavorano più per noi. In ufficio, manteniamo due persone a tempo pieno e due part-time, che però riscuotono lo stipendio in maniera estremamente irregolare. Dal mese di dicembre 2016, l’ANAM ha fatto domanda di rientrare nella Cassa Integrazione CISOA, e l’ufficio osserva un giorno di chiusura e due giorni di personale ridotto. Il Comitato Direttivo ha inoltre deliberato la sospensione dei rimborsi per i consiglieri.

Fatta questa dolorosa premessa, vogliamo evidenziare come, nel corso di questo periodo, l’ANAM abbia avuto la volontà di mantenere quanto più possibili invariati i costi richiesti agli allevatori,  che sono infatti quasi immutati negli anni e spesso di gran lunga più economici rispetto ad altri analoghi, quali ad esempio quelli del MIPAAF ex UNIRE. Abbiamo mantenuto fino al 2015 tutte le attività istituzionali, e solo nel 2016 abbiamo dovuto tenere in sospeso i Performance Test, per i quali negli scorsi anni vi era un contributo istituzionale. Fatto un rapido sondaggio per valutare la disponibilità degli allevatori a contribuire per l’intera quota di spesa, abbiamo constatato la difficoltà a praticare questa via, e il Performance Test Femmine 2016 è stato annullato. Quello maschile ha avuto un complessivo ridimensionamento e si svolgerà nell’arco di tre giornate (saranno pubblicati a breve i dettagli).

La partecipazione alle principali fiere è garantita dal nostro impegno e dal vostro contributo, che siamo costretti a chiedere pena l’impossibilità concreta di andare.

Procede con grande sacrificio la normale gestione del Libro Genealogico, e vi invitiamo a riflettere  su quante spese l’ANAM si sia sempre impegnata a sostenere pur di mantenere economicamente possibile per i nostri allevatori, che sono spesso amatoriali, piccoli e piccolissimi, continuare ad allevare.

Rendiamo pubblici i reali termini del periodo che vive l’ANAM per una esigenza di chiarezza e perché speriamo che possiate comprendere ed accettare i sacrifici che saremo costretti a chiedervi. 

Abbiamo l’esperienza e le competenze per uscire dalla crisi, chiediamo il vostro appoggio.


 

PEC: anam@pec.anamcavallomaremmano.com